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A Tuzla in Bosnia, Venerdì 11 Giugno 2010, alle 9,30 è stata inaugurata un’altra Casa degli Angeli di Daniele, la quindicesima nel mondo, la prima in Europa. La Casa è stata donata all’Associazione “Le Donne di Srebrenica” per diventare Centro di Documentazione e di Accoglienza. Presenti alla cerimonia il sindaco di Tuzla Sig. Jasminu Imamovicu, i rappresentanti di molte associazioni, la stampa e la televisione.

 

Leggi il DIARIO dell'evento nel BLOG: lecasedegliangelididaniele.blogspot.com

CASA PER LE DONNE donata da Le Case degli Angeli di Daniele Onlus

Una Delegazione Istituzionale Interprovinciale (Ferrara, Bologna e Modena), capofila il Comune di Ferrara, sarà in Bosnia dal 10 al 13 Giugno per ricordare il 15° anniversario del genocidio di Srebrenica. Una Delegazione Istituzionale Interprovinciale (Ferrara, Bologna e Modena), capofila il Comune di Ferrara, sarà in Bosnia dal 10 al 13 Giugno per ricordare il 15° anniversario del genocidio di Srebrenica. L’iniziativa è nata su proposta dell’associazione Onlus “Le Case degli Angeli di Daniele” che il giorno 11 a Tuzla, prima della rituale Marcia silenziosa delle Donne, nella persona della sua Presidente Nedda Alberghini Po e alla presenza delle Autorità locali, inaugurerà la Casa donata alle Donne di Srebrenica come Centro di Documentazione - Casa della Memoria e dell’Accoglienza. Già lo scorso anno l’associazione, che ha sede a Pieve di Cento (BO), durante la commovente serata condotta da Roberta Biagiarelli in Cappella Farnese a Bologna, aveva conferito alle Madri di Srebrenica il Premio Internazionale “Daniele - Case degli Angeli”, un premio oneroso che ogni anno viene assegnato a personaggi altamente meritevoli per l’impegno nella difesa dei diritti umani.
Ora la Delegazione andrà a visitare quei luoghi di violenza e di dolore che lo scorso Ottobre ci furono drammaticamente raccontati dalla testimonianza di quelle madri, figlie e sorelle in attesa di verità e giustizia ancora oggi, a 15 anni da quel massacro vergognosamente ignorato.

 

LE NOSTRE ATTIVITà SUL TERRITORIO NAZIONALE

 In Italia la nostra Associazione Onlus promuove e realizza progetti finalizzati alla diffusione di una cultura del dialogo, dell’accoglienza, della solidarietà e del rispetto per i diritti umani e per l’ambiente. Le mostre fotografiche sono disponibili presso la nostra sede, ben organizzate e pronte su supporti idonei.

 

I NOSTRI PROGETTI:

 

PROGETTO 2003 – 2005 

“Per una cultura della pace sui passi di Francesco cittadino del mondo”. “Un uomo chiamato Francesco”, dramma religioso rappresentato al teatro Comunale di Modena, Carpi e Palazzo dei Congressi di Bologna.

 

 

Mostra fotografica “Diverse le culture, una la pace” e incontri con Testimonial di pace:  

Da sinistra Padre Anthony Elenjimittan, discepolo del Mahatma Gandhi; Khube Rinpoche, Ghesce Lharampa tibetano; dr. Bruce Davis, dell'Università J. F. K. - San Francisco (USA).

 

 

La festa del Creato: I Popoli, l’Ambiente. 

 

Mostra fotografica “Laudate sie mi’ Signore per sora Aqua".

Sul tema Acqua - Donna - Pace.

 

La Presidente del Consiglio Regionale Monica Donini inaugura la mostra a Cento

 

 

Mostra fotografica “Afghanistan tra guerra e pace – Il Paese dei Leoni addormentati.”

 

PROGETTO 2006 - 2009

 “Le Formiche della pace: donne insieme per un mondo migliore.”

 

 

 

 

Bologna - Dagli Appennini alle Ande: viaggio tra popoli antichi e diritti negati.

(mostre, spettacoli, conferenze, convegni)

 

 

ISTITUZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE

“Daniele - Case degli Angeli Onlus" da assegnare annualmente ad un personaggio che si sia particolarmente distinto nella difesa dei diritti umani e della pace.

Il premio è stato istituito nel 2007 con lo scopo di far conoscere all'opinione pubblica le più drammatiche violazioni dei diritti umani attraverso la testimonianza diretta di personaggi che si siano particolarmente distinti, anche a rischio della vita, nella lotta per l'affermazione della libertà, della democrazia e della pace nel proprio paese e nel mondo.

 

Edizione 2007 a Malalai Joya - Parlamentare estromessa e costretta a vivere quasi clandestinamente per le continue minacce e gli attentati alla sua vita in seguito alle coraggiose denunce di omertà e  connivenze criminose a livello istituzionale.

Edizione 2008 a Marisela Ortiz Rivera - Per la sua coraggiosa lotta contro il silenzio delle autorità messicane e l' inadeguata risposta alla tragedia del femminicidio di Ciudad Juarez.

Edizione 2009 all'Associazione Madri di Srebrenica - Ritirano il premio per l'Associazione Hajra Catic e Advija Ibrahimovic, testimoni di un genocidio da non dimenticare.

 

COME SOSTENERCI:

Potete sostenere i nostri progetti con:

Manifestazioni ludiche e sportive

Serate culturali e conviviali

Spettacoli teatrali – mostre – mercatini